Da “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, estratti:
“Se la fece addosso. Non la pipì. Non solo. Alice si cagò addosso, alle nove in punto di una mattina di gennaio. Se la fece nelle mutande e nemmeno se ne accorse.”
“L’orribile vaso in ceramica bianca [...] più volte Alice aveva provato l’impulso di scaraventarlo a terra e di gettarne i minuscoli ed inestimabili frammenti nel cassonetto di fronte alla villa, insieme alle confezioni di Tetra Pak del purè in scatola, agli assorbenti usati, non certo da lei, e ai blister vuoti degli ansiolitici di suo padre“
“Era convinta che il vero problema fossero le sue guance, troppo gonfie e paonazze. Soffocavano gli occhi, mentre lei voleva che le schizzassero fuori dalle orbite e si piantassero, come scheggie appuntite, nello stomaco dei ragazzi che li incrociavano.“
“Il suo segreto aveva un nome terribile che si adagiava su un telo di nylon su tutti i suoi pensieri e non li lasciava respirare. Se ne stava lì, a pesare dentro la sua testa come una condanna certa, con la quale prima o poi avrebbe dovuto fare i conti“.
Prmio Strega? Mah.
E allora datelo anche a Marco Masini, bastardi!

Tag: La Solitudine dei numeri primi, Marco Masini, Paolo Giordano, premio Strega
9 Settembre, 2009 alle 11:44 pm |
oltre tutto gli somiglia pure, a Masini
…dico il tipo in copertina
numeri primi, nah
i primi saranno gli ultimi
10 Settembre, 2009 alle 4:16 pm |
Gli somiglia molto molto…
15 Settembre, 2009 alle 11:50 pm |
Non fare la snob, dai. E’ un buon romanzo scritto bene. Stilisticamente cresce con le pagine, tipico di un autore acerbo che affina la penna con il tempo suo alleato. Il clamore suscitato non deve però condizionarti all’antipatia del suo autore. Poi il tuo giochino è sleale perché estrapola le ekfrasi, che sono molto difficili da far funzionare per qualunque autore. Fai una prova con te stessa: trova 10 autori le cui descrizioni aggettivate ti soddisfano. Poi guarda i loro nomi e dimmi se sono così pochi gli scrittori immortaliche vi compaiono.Infine pensa a te e a dove inseriresti il tuo nome.
E’ il premio Strega, non il Nobel (e già che ci sei vatti a leggere l’infimo romanzetto con cui Golding lo ha vinto). E’ Giordano, non Hugo.
Ciao
18 Settembre, 2009 alle 6:20 pm |
[...] duff (che a quanto pare sono introvabili visto che la gente li cerca QUI). La seconda perchè il commento di Alfredo mi offre la scusa per inaugurare una tipica rubrica, che non deve e non può mancare fra fanfaluche [...]